Quanto interesse per i tetraonidi!

Prima della serata, parlando con il relatore – il biologo-faunista Luca Rotelli – dicevamo che i tetraonidi sono specie che, non si sa bene per quale motivo, non suscitano particolare interesse, a differenza di altri animali.
Beh, la sala dell’Ecomuseo del Lagorai di Torcegno stipata al limite della capienza con 75 persone presenti, ci ha fatto almeno in parte ricredere. E a fine incontro, dopo due ore con tutti i partecipanti ancora attenti ad ascoltare e con l’impossibilità di dare seguito alle loro domande vista l’ora tarda, l’impressione di doverci ricredere è stata confermata.
Luca Rotelli, da sempre super appassionato ed esperto di gallo cedrone & co., ha prima presentato le caratteristiche, la fisiologia e gli habitat di francolino di monte, gallo cedrone, gallo forcello e pernice bianca per passare nella parte finale ad un’interessante analisi delle cause che hanno portato alla notevole contrazione delle popolazioni di tetraonidi un po’ in tutta Europa (con il Trentino-Alto Adige che rimane ancora una delle poche aree con presenza del cedrone). L’attività antropica in montagna è la causa principale di questo declino con le diverse forme di turismo e attività all’aperto che la fanno da padroni, senza dimenticare una gestione forestale che troppo spesso non tiene in considerazione la presenza di questi delicati animali.
Oltralpe sono numerosi gli esempi di interessanti interventi messi in atto per salvaguardare questi uccelli, a partire ad esempio dalla sensibilizzazione dei cittadini per passare ad accorgimenti da impiegare sugli impianti a fune e a interventi silvocolturali rivolti a mantenere o ricreare habitat adatti ai tetraonidi.
Il “Lunedì della Rete” ha dimostrato che l’interesse nei confronti di questi stupendi e indifesi animali c’è. sarà il caso di tornare sull’argomento.

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