Che interesse per le mantidi!

Divinità mitologiche e danzatrici, artiste dalle mille forme e – in qualche caso – straniere: le mantidi sono questo e molto altro.

Lo abbiamo scoperto nel “Lunedì della Rete” del 3 agosto a Pergine Valsugana  con un ospite d’eccezione, Roberto Battiston, entomologo e conservatore del Museo “G. Zannato” di Montecchio Maggiore), super esperto dell’argomento.

In un affascinante excursus tra natura e cultura, Battiston ci ha svelato segreti in gran parte ancora da scrivere, a partire dallo strano “rituale” di accoppiamento che molto spesso vede la femmina decapitare e mangiare il maschio.

Una serata entusiasmante e coinvolgente, come dimostrato dalle numerosissime domande del pubblico e sicuramente ha contribuito a stuzzicare l’interesse la presenza di alcuni esemplari vivi di mantidi e di ooteche dell’autoctona Mantis religiosa e dell’aliena Hierodula tenuidentata.

Un capitolo, quello della mantidi aliene, che si sta aprendo anche qui in Trentino: accanto alla nostra Mantis religiosa sono arrivate due mantidi asiatiche del genere Hierodula, comparse in Italia tra il 2015 e il 2016 e oggi diffuse in buona parte del Nord.
Se pensi di averne vista una, scatta una foto georeferenziata (attiva il GPS della fotocamera) e scrivi a mantidialienetrentino@gmail.com: esperti entomologi le validano e raccolgono per studiarne la distribuzione e le abitudini.

Un ringraziamento va all’amministrazione comunale di Pergine Valsugana per l’attiva collaborazione e, naturalmente, a WWF Trentino-Alto Adige, senza il quale i “Lunedì della Rete” probabilmente non ci sarebbero.

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