La Palude di Roncegno: un…archivio vivente

Il 27 giugno scorso alla “Palude di Roncegno” ha preso il via “Archivi viventi”, il progetto che l’associazione Duegradi ha presentato nell’ambito del bando AMBIENTinRETE.
Un’immersione nella natura “vicina a casa nostra” guidati da Gabriele Bertacchini.

Così una delle promotrici, Verdiana, ha presentato il progetto…

È facile esaltare la natura sublime.
Le vette dolomitiche, le profondità amazzoniche, oceani punteggiati di coralli e pesci colorati.
È facile e non da condannare: parliamo di ambienti commoventi ma spesso lontani: una natura da cartolina.


E se volgessimo lo sguardo alla natura vicina, quella dietro casa, di cui ci dimentichiamo, quella che non rientra di solito nei caroselli di Instagram sui luoghi imperdibili da visitare in Trentino, cosa accadrebbe?

Sono una fan dei biotopi vicino alla zone urbane.
Sconosciuti, piccoli, sfigatelli.
Luoghi di vita, di relax, di rifugio climatico, di incontro.
E questo amore ha voluto propagarsi, perché amore forse vuol dire cura e cura forse azione climatica.
È troppo azzardato?
Eppure i posti del cuore esistono.


Da tutto questo e di più nasce “Archivi viventi”, l’idea di esplorare la natura vicina per vedere se, immergendoci, possiamo uscire più consapevoli di essere parte dell’ecosistema (e non solo del sistema!), più aperti alla cura per questi posti speciali, e quindi per noi. Perché siamo natura.

Di sicuro, dopo aver passato due ore e mezza ad annusare, toccare, ascoltare e poi guardare la Palude di Roncegno e le specie che la abitano, a sentire il fresco che ci ha donato in quest’ondata di calore, non le la scorderò facilmente.

Sabato 18 luglio “Archivi viventi” si sposterà in val di Sella per andare a scoprire un’altra delle piccole-grandi perle della Rete di Riserve: l’area protetta del Laghetto”.
Per info e iscrizioni: verdiana.fronza@duegradi.eu

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