“Sorprendente Rete” si è chiusa tra boschi e faggiole

Abbiamo concluso la nostra serie di passeggiate in bellezza, immersi nei colori del bosco d’autunno.

Il giro dei Masi alti di Pergine è stato una sorpresa per la maggior parte dei numerosi partecipanti, che non conoscevano affatto questo angolo appartato del nostro territorio.

Siamo partiti da San Vito di Pergine e abbiamo fatto un giro ad anello sul basso versante della Marzola toccando alcuni antichi e pittoreschi masi, su un percorso che ci ha portato ad attraversare boschi di faggio, prati, castagneti con piante secolari.

Ci siamo intrattenuti con alcune persone del posto, perché per capire un territorio è sempre una buona cosa mettersi nella relazione con chi quel luogo lo vive davvero.

Chi poteva immaginare che in uno dei masi ci fosse un laboratorio di ceramiche, con tanto di forno?

Il sole ci ha fatto compagnia per buona parte del tempo, poi si è messo a cuccia dietro la Marzola. Ma ha continuato a inondare di luce la Valsugana, che dai tanti punti panoramici lungo il nostro percorso ci ha offerto sprazzi della sua bellezza: la valle dei Mocheni fino a Palù, il grande lago scintillante sotto di noi, la trama delle campagne sul fondovalle, il crinale delle cime che dal pizzo di Levico portano all’Ortigara.

Poi, tutti contenti, ci siamo salutati con l’augurio di vedersi molto presto, ancora Per andare assieme a conoscere il territorio e le sue mille meraviglie.
(Sandro Zanghellini)

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